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LA BORGATA ONORA IL SACRO CUORE DI GESU’: PUBBLICATO IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

 
Il MESSAGGIO DEL PARROCO
Carissimi Fratelli e sorelle,figli dilettissimi anche quest’anno ho la gioia di consegnarvi il programma dei festeggiamenti in onore del nostro amatissimo Sacro Cuore di Gesù.
Per noi cristiani sia occasione di gioia e di comunione nella certezza di chiedere al Signore il coraggio della testimonianza evangelica.
Preghiamo il Signore perché ci illumini nella vera comprensione del dono della vita che non tramonta mai,che non si consuma mai perché in Dio è eterna.
Chiedo a Gesù per voi e con voi il dono della pace per far tacere le armi che usiamo quotidianamente e che tuonano nel campo di battaglia del nostro cuore.
Nell’attesa di essere capaci di compiere il bene e di non farsi ingabbiare dall’arroganza e dalla smania di superiorità a volte incomprensibile e mai necessaria.
Il perdono che ha bisogno tutta l’umanità per riconciliarsi,è l’acqua offerta da chi ama a chi non è capace di vedere la luce.
Vi auguro di vero cuore di essere uomini di fede,speranza e carità.
Su tutta la comunità ecclesiale e sociale scenda la benedizione del Signore.

Il vostro parroco che Vi vuole bene e prega per Voi.
Sac. Davide Di Mare

PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI DAL 18 AL 27 GIUGNO 2010

VENERDI 18 GIUGNO
Ore 08.15 Coroncina al Sacro Cuore
Ore 08.30 S. Messa
Ore 12.00 Apertura dei solenni festeggiamenti al suono festoso delle campane e con lo sparo di 21 colpi a cannone.
Ore 18.00 Accensione dell’artistica illuminazione delle principali vie della Borgata curata dalla Ditta GAMMA s.r.l. di Cassaro.
Ore 19.00 Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Matteo Pino Arciprete emerito Chiesa Madre di Augusta.”Benedizione dei gonfaloni delle contrade”
Ore 20.00 Ingresso in P.za Sacro Cuore del “CORPO BANDISTICO FEDERICO II CITTA DÌ AUGUSTA”diretto dal M° Gaetano Galofaro.PROCESSIONE EUCARISTICA E BENEDIZIONE CON IL SS SACRAMENTO DAGLI ALTARINI ALLESTITI DALLA PIETA’ DEI FEDELI.
Percorso:P.za Sacro Cuore,Palazzine INA CASA,via S. Cuore I trav., via S. Cuore, via Soccorso,via G. Lavaggi, via Inferrera, p.za Sacro Cuore
Ore 21.30 Finale del campionato di calcetto “X Trofeo di Calcetto Sacro Cuore”. Premiazione.

SABATO 19 GIUGNO
Ore 08.15 Coroncina al Sacro Cuore
Ore 08.30 S. Messa
Ore 18.00 S. Rosario-Novena al Sacro Cuore
Ore 19.00 S. Messa presieduta da Mons. Salvatore Marino,Direttore dell’Ufficio IRC.
Ore 21.00 Concerto dei docenti e alunni del centro di formazione musicale “SHLOQ”

DOMENICA 20 GIUGNO
Ore 08.15 Coroncina al Sacro Cuore
Ore 08.30 S. Messa
Ore 18.00 S. Rosario-Novena al Sacro Cuore
Ore 19.00 S. Messa presieduta da Don Alessandro Genovese Vicario Parrocchiale Sant’Angelo Custode,Chiesa Madre di Priolo.
Ore 21.00 TEATRO STABILE DI AUGUSTA in “Gatta ci cova”-Regia di Mauro Italia

LUNEDI 21 GIUGNO
Ore 08.15 Coroncina al Sacro Cuore
Ore 08.30 S. Messa
Ore 18.00 S. Rosario-Novena al Sacro Cuore
Ore 19.00 S. Messa presieduta da Don Vincenzo Cafra Parroco della Parrocchia Madonna delle Lacrime in Solarino
Ore 21.00 Spettacolo musicale con i “Demo 96”

MARTEDI 22 GIUGNO
Ore 08.15 Coroncina al Sacro Cuore
Ore 08.30 S. Messa
Ore 18.00 S. Rosario-Novena al Sacro Cuore
Ore 19.00 S. Messa presieduta da Don Maurizio Casella Vicario Parrocchiale della parrocchia San Giovanni Evangelista e San Marciano in Siracusa.
Ore 20.00 III SAGRA DELLA PIZZA
Ore 21.00 “LIRICA SOTTO LE STELLE” con il baritono Giovanni DI MARE & Friends

MERCOLEDI 23 GIUGNO
Ore 08.15 Coroncina al Sacro Cuore
Ore 08.30 S. Messa
Ore 18.00 S. Rosario-Novena al Sacro Cuore
Ore 19.00 S. Messa presieduta da Don Francesco Antonio Trapani Vicario Parrocchiale a Canicattini Bagni
Ore 20.00 III SAGRA DEI MAESTRI MACELLAI DI AUGUSTA E I SAGRA DEL DOLCE CASALINGO organizzata dalle mamme del quartiere.
Ore 20.00 Prima Edizione “Sicurezza in moto” con esposizione a cura del Moto Club Augusta
Ore 21.00 Concerto del “CORPO BANDISTICO FEDERICO II CITTA’ DI AUGUSTA” diretto dal Maestro GAETANO GALOFARO.

GIOVEDI 24 GIUGNO
Ore 08.15 Coroncina al Sacro Cuore
Ore 08.30 S. Messa
Ore 18.00 S. Rosario-Novena al Sacro Cuore
Ore 19.00 S. Messa presieduta da Don Luca Gallina Vicario Parrocchiale della Parrocchia di Santa Lucia in Augusta.
Ore 21.00 Incontro interreligioso per la “Preghiera Straordinaria della Chiesa Madre di Gerusalemme per la Riconciliazione,l’Unità delle Chiese Cristiane e la Pace”. Promosso dall’ Accademia Cattolica della Santa Croce in Gerusalemme.

VENERDI 25 GIUGNO
Ore 08.15 Coroncina al Sacro Cuore
Ore 08.30 S. Messa
Ore 18.00 S. Rosario-Novena al Sacro Cuore
Ore 19.00 S. Messa presieduta da Don Alfio Li Noce,Arciprete della Chiesa Madre do Melilli e Vicario foraneo di Augusta-Melilli.
Ore 21.00 TEATRO STABILE DI AUGUSTA in “Fiat voluta Dei”-Regia di Mauro Italia

SABATO 26 GIUGNO
Ore 08.15 Coroncina al Sacro Cuore
Ore 08.30 S. Messa
Ore 18.00 S. Rosario-Novena al Sacro Cuore
Ore 19.00 SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DA SUA ECC. REV. MA MONS. SALVATORE PAPPALARDO,ARCIVESCOVO METROPOLITA DI SIRACUSA.
Ore 21.00 Show delle Scuole di Ballo.

DOMENICA 27 GIUGNO
FESTA ESTERNA DEL SACRO CUORE DI GESU’
Ore 08.00 La solennità sarà annunciata dal suono festoso delle campane e dallo sparo di 21 colpi a cannone.
Ore 08.30 S. Messa presieduta dal nostro Parroco Don Davide Di Mare.
Ore 09.15 Sfilata per le principali vie della Borgata del “CORPO BANDISTICO FEDERICO II CITTA’ DI AUGUSTA” diretto dal M° Gaetano Galofaro. Percorso: Piazza S. Cuore, via S. Cuore I traversa,Piazzale Villaggio Rasiom, via Soccorso,via S. Cuore, Lungomare Rossini,via G. Lavaggi,via Carso,via Barbarino,via Cantera,via G. Lavaggi,Viale Italia,via G. Lavaggi,via Inferrera,Piazza S. Cuore.
Ore 10.30 SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA PRESIEDUTA DA DON LUCA SARACENO,RETTORE DEL SEMINARIO ARCIVESCOVILE DI SIRACUSA.
DURANTE LA LITURGIA SARANNO BENEDETTI E DISTRIBUITI I “PANUZZEDDI DO CORI DI GESU’”
Ore 12.00 Sparo di colpi a cannone
Ore 17.30 Sparo di colpi a cannone
Ore 18.00 Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Nicola Minervini,Cappellano Militare
Ore 19.00 TRADIZIONALE PROCESSIONE DEL VENERATO SIMULACRO DEL SACRO CUORE DI GESU’ PER LE VIE DELLA BORGATA con il “CORPO BANDISTICO FEDERICO II CITTA’ DI AUGUSTA”diretto dal Maestro GAETANO GALOFARO.
Interverranno alla processione tutti i gruppi parrocchiali, l’ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO,L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MARINAI D’ITALIA.
Percorso:Piazza S. Cuore,via Sacro Cuore,L.re Rossini,via Trieste,via Soccorso,palazzine INA CASA,via delle Saline,palazzine ENEL,L.re Rossini,Via Mazzini,via Campanella,Corso Sicilia,L.re Rossini,via Lavaggi,Ponti Spagnoli e sosta dinanzi al Monumento ai caduti del Mare. OMAGGIO AI CADUTI CIVILI E MILITARI DELMARE. Momento di preghiera e raccoglimento con esecuzione del “Silenzio”.
La processione seguirà per via Lavaggi,via Carso,Campo Palma,via Barbarino,via Cantera, via Giovanni Lavaggi, viale Italia, via Catania (fino a via Andrea Saluta e ritorno per la stessa strada), viale Italia, via Lavaggi,via Inferrera,Piazza Sacro Cuore. SPETTACOLO PIROTECNICO A CURA DELLA RINOMATA DITTA F.lli CHIARENZA DI BELPASSO CT.
Ore 22.00 ANTONELLO COSTA IN “E’ MEGLIO CHE FACCIA DA SOLO”

Il Parroco Sac. Davide Di Mare
Il Sindaco Dott. Massimo Carrubba

 
 

SEI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI…….
Ricordiamo con grande affetto il primo parroco Don Aldo Caramagno che donò la sua vita al servizio della nostra parrocchia.
Il III Meeting dei cori in sua memoria sia per tutti un motivo di lode e di ringraziamento al Signore per tutti i benefici elargiti a questa nostra comunità parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù-
Durante le celebrazioni della comunità parrocchiale, il canto rende maggiormente partecipe il popolo santo di Dio alla preghiera,mettendo in pratica l’insegnamento di Sant’Agostino:<< Chi canta prega due volte>>.
Siamo convinti che il coro debba svolgere una funzione di guida e di sostegno del canto dell’assemblea. Con il canto speriamo di offrire un prezioso aiuto alla preghiera comune e alla meditazione,e un contributo determinante al decoro e alla bellezza della celebrazione Eucaristica.

Il Vostro Parroco
Sac. Davide Di Mare.

III MEETING DEI CORI
In memoria del Can. Don Aldo Caramagno (1911-1982)
Parroco fondatore della Parrocchia del S. Cuore di Gesù

PROGRAMMA DEI CORI CHE ANIMERANNO LE CELEBRAZIONI LITURGICHE

VENERDI 18 GIUGNO-ore 19.00
Corale Diocesana del Rinnovamento dello Spirito Santo “Alessandra Ucciardelli”.

SABATO 19 GIUGNO-ore 19.00
Coro “San Pellegrino Laziosi” della parrocchia Grottasanta di Siracusa. Dirige Alessandro Garro.

DOMENICA 20 GIUGNO-ore 19.00
Corale “Paolo Altieri” di Noto. Dirige il M° Luca Galizia.

LUNEDI 21 GIUGNO-ore 19.00
Coro Parrocchiale “Madonna delle Lacrime”-Solarino. Dirige Annalisa Latina.

MARTEDI 22 GIUGNO-ore 19.00
Corale Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime”Siracusa. Dirige:Ivan Manzella. Organista:Giulio Mirto.

MERCOLEDI 23 GIUGNO-ore 19.00
Coro “Missionari del Vangelo” Dirige Maria Grazia Spinelli.

GIOVEDI 24 GIUGNO-ore 19.00
Coro “Gesù ti ama” Parrocchia Sacro Cuore di Gesù

VENERDI 25 GIUGNO-ore 19.00
Corale “Madre Teresa di Calcutta” Parrocchia San Nicolò Vescovo,Chiesa Madre Melilli.Dirige Rosolino Vicino.

SABATO 26 GIUGNO-ore 19.00
Corale Parrocchia Sacro Cuore di Gesù. Dirige Alberto Bari.

DOMENICA 27 GIUGNO-ore 10.30 e 18.00
Corale Parrocchia Sacro Cuore di Gesù. Dirige Alberto Bari.

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SETTIMANA DEL MARE 2010

 
NOTIZIE AUGUSTA
04/06/2010 – attualità – ECCO LA FESTA DELLA STELLA MARIS

 

Entreranno nel vivo il 9 giugno per concludersi la domenica successiva i festeggiamenti in onore della Madonna Stella Maris di Augusta. Come ogni anno, il programma prevede momenti religiosi accanto a iniziative sportive e di approfondimento sui temi legati alla vita del mare e della gente di mare. Mercoledi pomeriggio alle 18  si disputerà  la finale del torneo di calcetto tra squadre di utenti e operatori portuali. Alle 19, invece, nel salone della Stella Maris di via Principe Umberto, l’inaugurazione della mostra degli elaborati degli alunni delle scuole della città per il concorso “Immagino la mia città come casa accogliente per tutti: nativi, immigrati, naviganti di passaggio”. La mostra rimarrà aperta fino a venerdi 11 giugno. Giovedi,invece, le celebrazioni inizieranno alle 9 con l’esposizione del simulacro di Maria Santissima Stella del Mare nella chiesa di San Giuseppe Innografo. A seguire, nel salone di palazzo San Biagio, Tavola rotonda sul tema “Linee di sviluppo dell’economia marittima della provincia di Siracusa.” Nel pomeriggio, alle 18, la Santa Messa celebrata dall’arcivescovo, Monsignor Salvatore Pappalardo che in quell’occasione amministrerà anche le cresime. La settimana di festeggiamenti in onore della Madonna Stella Maris si concluderà domenica. Il momento clou della sarà la tradizionale processione in mare nelle acque del porto di Augusta e il lancio delle corone in memoria dei caduti del mare

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13 GIUGNO: S.ANTONIO DA PADOVA E LA BENEDIZIONE DEI PANUZZEDDI

 
 

La devozione Antoniana più diffusa è quella del Pane dei Poveri, utile nelle parrocchie per fare alleviare dal ricco la miseria del povero. Tale devozione ebbe origine dalla prodigiosa resurrezione di un bimbo,avvenuta a Padova. Tommasino aveva dieci anni ed era figlio di buoni genitori che abitavano vicino alla Chiesa del Santo. Un giorno, giocando vicino ad un recipiente d’acqua vi cadde dentro e morì. La madre trovò il piccino senza vita e chiamò aiuto; corsero i vicini ed alcuni frati del convento. Non c’era nulla da fare,Tommasino era morto.La madre non si rassegnò, si affidò alla fede confidando nei meriti di Sant’Antonio. Fece voto a Lui di distribuire ai poveri tanto grano, quanto era il peso del bambino, se questi fosse ritornato in vita. Passarono alcune ore con la donna in preghiera finchè il bimbo emise un grido. Era ritornato in vita! La promessa fu mantenuta e la devozione a Sant’Antonio, mediante la carità ai poveri incominciò a propagarsi sotto il nome di "Peso del bambino". Nel 1887 fu introdotta la statua del Santo esposta in pubblico assieme a due urne in una delle quali i devoti gettavano le suppliche scritte e nell’altra il denaro promesso, allorchè la grazia era fatta. La cassettina di Sant’Antonio è divenuta oggi una scuola di carità per tutti,perchè tutti, anche i più poveri vi gettano qualche soldino, quel tanto che basta per fare felice un povero e sollevare il nostro spirito davanti al Signore.Sant’Antonio oggi chiede sempre più aiuto per i poveri, concedendo grazie a tanti benefattori che fanno l’elemosina con il cuore sincero ed aperto all’amore. Per tanti secoli questa usanza si è ripetuta e sarebbe bello ancor oggi vedere comparire questa figura di Sant’Antonio nei negozi del mondo con l’invito a fare la carità in ogni momento della giornata, specie quando spendiamo per noi e per i nostri cari. (Storie tratte dal libro Sant’Antonio di Alfonso Salvini).

 

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10 GIUGNO: FESTA DELLA MARINA MILITARE

 

L’impresa del Comandante Rizzo del 10 Giugno 1918

La Festa della Marina Militare si celebra il 10 giugno, data in cui si ricorda l’anniversario dell’affondamento della Corazzata austriaca "Szent Istvan" (Santo Stefano), nel 1918.

Le giornate celebrative delle Forze Armate, compresa quella della Marina Militare, furono istituite nel 1939. Nel periodo dal 1950 al 1964 la festa fu celebrata il giorno di Santa Barbara (4 dicembre). Dal 1964, la ricorrenza è stata definitivamente riportata al 10 giugno.

Questo giorno commemora l’impresa coraggiosa di due piccole imbarcazioni della Marina Militare che ottennero in Adriatico un risultato di guerra navale di grande importanza, sia sotto il profilo tecnico sia sul piano dell’impatto emotivo nei confronti degli avversari. L’azione avvenne nei pressi della piccola isola di Premuda, dove i MAS "15" e "21" attaccarono una potente formazione navale austriaca.

La sezione dei due MAS, al comando rispettivamente del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo (capo sezione) e del Guardiamarina di complemento Giuseppe Aonzo, affondò all’alba del 10 giugno 1918, la corazzata "Szent Istvan" (Santo Stefano). L’azione stroncò sul nascere una pericolosa incursione che il grosso della flotta austriaca si predisponeva a compiere contro lo sbarramento antisommergibili organizzato dagli Alleati nel Canale d’Otranto, per precludere l’accesso all’Adriatico ai sommergibili tedeschi.

Dopo il 10 giugno 1918 nessuna azione fu più tentata dalla Marina austriaca. Per questo l’impresa di Premuda è giustamente ricordata ogni anno e segna la Festa della Marina Militare.

 
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SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI

 
 

Solennità del Corpus Domini

 

Domenica 6 Giugno 2010

 

                                                                                         FOTO ROMOLO MADDALENI

 

 

Programma

 

 

Ore 19.00    S. Messa solenne

Ore 19.45   Tradizionale processione del SS. Sacramento per le principali vie della città. Interverranno il Sindaco, le Autorità civili e militari, le Confraternite, i Laicati e le altre associazioni religiose.

                   Percorso: Piazza Duomo, via P.pe Umberto, via C. Colombo, via Epicarmo (benedizione eucaristica), via Alabo, via P.pe Umberto e rientro in chiesa Madre. La processione sarà seguita dal Corpo Bandistico “Federico II – Città di Augusta”.

 

per ulteriori notizie e immagini su questa caratteristica tradizione augustana vedi anche la pagina di facebook:      http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=130203546996454

 

 

 

 
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Augusta e S. Domenico: Identità di una Città

 

Anche quest’anno Augusta ha rinnovato il suo omaggio a S. Domenico, Patrono della Città, nel giorno in cui si ricorda il patrocinio ma più propriamente la traslazione del corpo del Santo nel nuovo sepolcro di Bologna. Suoni, colori, odori, tipici di questi eventi, hanno rammentato una identità che ha radici molto antiche.

Augusta e S. Domenico sono un binomio inscindibile.

Se la fondazione della Città è legata a Federico II di Svevia, la fede del nostro popolo affonda le sue radici nella predicazione dei figli di S. Domenico. E’ certo, infatti, che al di là dell’aspetto leggendario che vede il beato Reginaldo trovare rifugio durante una tempesta nell’antica isola delle Palme (odierna Augusta), i frati domenicani giunsero in Augusta molto presto, forse addirittura con la nascita stessa della città. La descrizione di fr. Costantino da Viterbo di due miracoli operati dal Santo Patriarca in Augusta ancor prima del 1245 confermano la presenza di una comunità domenicana coeva alla nascita dell’insediamento urbano.

In questi anni si è tanto parlato della leggenda del bastone fiorito. Un bastone che piantato dal beato Reginaldo a seguito del suo approdo nel Chersoneso, diventa un arbusto fiorito e più tardi un grande cipresso dalle “virtù salutari”. Gli storici ci raccontano che S. Domenico consegnò un bastone ai suoi seguaci che vennero dispersi e inviati a predicare nei principali centri urbani. Il bastone è il simbolo del cammino e del peregrinare. Non stupisce, pertanto, che nella tradizione augustana il beato Reginaldo di ritorno dalla Terrasanta, sorpreso da una tempesta, “pianti un bastone” che miracolosamente si tramuta in arbusto e diventa segno di una presenza che deve radicarsi in quel sito. Da cristiani cresciuti nella fede osiamo dire che veramente il beato Reginaldo – o comunque uno dei seguaci di S. Domenico – abbia piantato un “arbusto”, un “seme” a “segnare” la nascita della comunità domenicana di Augusta. Un seme che divenuto quel grande cipresso che la storia ci ha tramandato sia divenuto esso stesso “segno” di un rapporto privilegiato tra Augusta e il santo fondatore dell’Ordine domenicano. E’ un vero peccato che certi togati o addirittura taluni esponenti laici dell’Ordine liquidano la tradizione come una storiella da dimenticare. Non si può, con un colpo di spugna, cancellare una realtà che è divenuta, nel corso dei tempi, memoria di una comunità. Da qualche lustro, l’ignoranza ha di fatto relegato alcune delle più belle pagine della nostra tradizione con la conseguenza che anche il culto e la devozione si è molto assopito. Occorre distinguere ciò che ha preciso significato per la fede e ciò che la fede e la devozione dei nostri Padri ha tramandato per supportare specifiche realtà divenute tradizioni condivise.

S. Domenico è pertanto non solo modello di santità, ma per gli augustani è qualcosa di più, è espressione di una identità, di una fede che ha origini antiche con solide fondamenta.

Un rapporto che nei secoli diventa sempre più forte tanto che nel ‘500 l’amore degli augustani per il Santo si rafforza grazie alla sua intercessione in difesa della città. Non importa se la tradizione ne tramanda il ricordo del santo cavaliere; di un Santo che si manifesta a cavallo con una spada per indurre le armate turche a desistere dalla presa della sua amata città di Augusta. La fede del popolo augustano è così grande che riesce a immaginare la propria icona, il proprio modello di santità che viene in soccorso dei suoi figli, difendendoli perfino con la spada. Ora occorre rammentare che nel 1508 il Papa autorizzò i frati di Augusta a tenere armi in convento per intervenire in caso di attacco e porsi accanto alla popolazione. E’ certo che nel 1651 durante il periodo della dominazione spagnola e nel regno di Filippo IV, viene cesellato un braccio d’argento con una spada rivolta verso il cielo. Forse è stato lo stesso Francesco Vita, autore della prima storia di Augusta, a suggerire ai frati di commissionare un segno per rammentare ai fedeli il patrocinio di S. Domenico. Sappiamo, infatti, che lo stesso Vita era un assiduo frequentatore della Biblioteca del Convento e coltivava buoni rapporti con i frati. Sappiamo altresì che proprio in quegli anni S. Domenico viene eletto Patrono della Città in sostituzione della Madonna della Grazia.

Altri eventi contribuiranno a rafforzare il culto verso il Santo Patrono.

Durante il terremoto del 9 e 11 Gennaio 1693 che provocò tanto lutto e distruzione, il simulacro del Santo venne trovato dopo parecchie settimane “sano ed intero”. Il popolo si sentì miracolato nel ritrovare il segno della propria identità. E di miracolo certamente si tratta ove si pensi che il simulacro è realizzato in sacco, gesso e cartapesta e le macerie della chiesa lo seppellirono unitamente a tutti gli arredi.

Miracolo ancora è la ricostruzione della Chiesa del Santo, ove si consideri che dopo appena due anni la chiesa fu riaperta al culto.

Due anni; nei nostri tempi per restaurarla ne sono trascorsi ventisei  (1981 – 2007) !

La legge eversiva del 1866 con la cacciata dei frati, la spoliazione del Convento, l’alienazione del patrimonio dotale, la temporanea chiusura al culto della chiesa e il tentativo di trasferire definitivamente il simulacro in Chiesa Madre, non hanno affatto affievolito il culto nei confronti del Santo Patriarca.

Da quel momento la presenza domenicana in Augusta subisce un arresto. La chiesa, dopo alterne vicende, viene affidata all’officiatura del clero diocesano che ne cura il culto e il decoro.

Tutto questo è storia. E’ la storia di una comunità con sue specifiche peculiarità. 

Tuttavia, a distanza di oltre otto secoli e all’inizio del terzo millennio, occorre ritrovare le radici di questa esperienza di fede. Una fede che deve essere rinnovata nella riscoperta degli insegnamenti di S. Domenico. Questi insegnamenti che sono l’eredità che dobbiamo gelosamente custodire, costituiscono la linfa per alimentare e ravvivare un culto che non può limitarsi agli aspetti della tradizione.

Oggi più che mai, in una società che tende a marginalizzare la fede, dobbiamo testimoniare la nostra appartenenza ad un cristianesimo maturo che fa tesoro del proprio passato e delle più genuine tradizioni ma che sa guardare avanti nella consapevolezza che ciò che abbiamo ereditato è un patrimonio di cui dobbiamo onorarci. Non si può cancellare con un colpo di spugna…. il bastone, il cipresso, il cavallo, la spada, la festa con i suoi colori, in tutto questo dobbiamo essere capaci di scavare e trovare il significato di un rapporto di filiale devozione nei confronti di un Santo, di un volto….. che pur nella plasticità del simulacro, ha raccolto gioie e dolori di generazioni di augustani.

La sfida per noi cristiani del terzo millennio – che viviamo in una società sempre più laica e il più delle volte laicista – è quella di essere capaci di ritrovare la nostra autenticità, per tornare a vedere con gli occhi trasparenti dei nostri padri nel volto del simulacro, l’immagine di S. Domenico  che ama Augusta e il suo popolo, così come Cristo per amore nostro si è immolato fino alla morte e alla morte di Croce.

Coraggio quindi, non abbiamo timore a partecipare ed essere partecipi della gioia di una comunità che in S. Domenico celebra le origini della propria fede e della propria identità civica e cristiana.

 

Giuseppe Carrabino

 
 
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