1949 – 2009: Sessant’anni fa la Madonna di Fatima fu accolta trionfalmente ad Augusta

Ricorre il 20 marzo il 60° anniversario della festosa accoglienza della Madonna di Fatima in Augusta. Un evento straordinario che coinvolse l’intera cittadinanza in un tripudio di fede e devozione.

L’articolo che segue è tratto dal: Corriere di Augusta, Anno II n. 7 del 27 marzo 1949.

 

Peregrinatio Mariae: La Madonna di Fatima trionfalmente accolta da tutto il popolo di Augusta commosso e osannante

 

Nel tardo pomeriggio del 20 marzo 1949, in una giornata piovosa tutt’altro che primaverile, proveniente dalla vicina Melilli, giunse ad Augusta il simulacro della Madonna di Fatima, nell’ambito di una Peregrinatio Marie che coinvolse tutti i comuni della diocesi. Una moltitudine di fedeli, guidati dall’arciprete don Francesco Nizza e dai canonici Cannavà, Fazio, Di Giacomo e Caramagno in mozzetta rossa, si recarono nei pressi del ponte “Peppa” per rilevare il venerato simulacro. Il tratto del passaggio a livello di Corso Croce era un brulicare di persone. Il tenente colonnello Salerno, presidente del comitato civile, aveva disposto per l’accoglienza che non poteva riuscire più clamorosa e solenne. Le autorità attendevano sotto la minacciosa pioggia.  Erano presenti il Sindaco Marotta, il Pretore Busacca, il Commissario di P.S. Pirchio, il Direttore della Casa Penale dott. Gulli.

Finalmente la Madonna apparve dalla “fontana”. Un reparto di marinai era schierato nei pressi del passaggio a livello, e quando il simulacro si avvicinò, la sirena della NAFTA diede il suo sibilo; ed era questa volta tanto diverso da quello che nelle drammatiche ore di guerra per lungo tempo destò dal malsicuro sonno i poveri asugustani.

Uno fu il grido “Maria” ! Le torcie affidavano la loro fiamma al vento. La pioggia era decisa. Le Sigg.re Garsia, Saraceno, Costanzo, Bruno, Caramagno, Ternullo, Salomone Nella e Franca Maiolino, Pignato e tante altre dame cattoliche, cantavano gli inni e salmi della Vergine. Le Congregazioni di S. Giuseppe, di S. Andrea, del SS. Sacramento, dell’Idria, della Nunziata, l’Azione Cattolica, i Terz’Ordini Domenicano e Francescano, i collegi delle suore di S. Anna ed Orsoline, erano al completo, insomma Augusta era ospite della borgata.

Durante la settimana il simulacro fu trasferito nelle chiese parrocchiali e rettoriali della città, poi fece ritorno in borgata, visitò la parrocchia del S. Cuore, il deposito della Nafta e il complesso industriale della Factory of Citrus.  Presso lo stabilimento Citrus, la cerimonia semplice e solenne ad un tempo non ha mancato di una certa suggestione per la presenza di tutti gli operai e le operaie che hanno accolto con inni sacri il simulacro della Vergine Maria.

 

 

Don Aldo Caramagno, Rev. Parroco della Chiesa del S. Cuore di Gesù della Borgata, prima di leggere l’atto di consacrazione, ha tenuto un breve sermone mettendo in risalto la figura di Madre e di lavoratrice di Maria SS. e benedicendo il lavoro come mezzo di elevazione spirituale e morale.

Una rappresentante delle lavoratrici dello stabilimento ha offerto alla Madonna, a nome di tutti gli operai e le operaie, un mazzo di camelie rosse, simbolo del loro attaccamento e della loro passione per la Santa Madre. 

La Peregrinatio si è conclusa nella Chiesa di S. Domenico come se in questa la Madonna avesse voluto lasciare al nostro Santo Patrono la sua amorevole benedizione.

 

 

 
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