UNA CASA PER VIANDANTI E PELLEGRINI DELL’ANTICHITA’

 

Madonna dei Pellegrini o del Pilar ??

 

Il desiderio di scoprire nuovi tasselli per comporre il complesso mosaico della storia e tradizione locale, mi porta spesso a spulciare negli archivi che custodiscono libri e documenti relativi ad Augusta e al suo territorio. Una notizia inedita e senza dubbio interessante sotto il profilo storico ed ecclesiale è certamente quella rinvenuta in un liber mortuorum custodito nell’Archivio parrocchiale della Chiesa Madre di Augusta.

Si tratta di un’antica Casa delli Pellegrini ubicata nel centro urbano, avente lo scopo di offrire conforto e sostegno a quanti si mettevano in viaggio verso i luoghi della cristianità. Una casa dunque dove poter ritemprarsi prima di riprendere il cammino, un luogo che esprimeva il senso di appartenenza all’unico Dio.

Purtroppo, la “casa” non era sempre confortevole e raramente si garantiva un pezzo di pane o un semplice pasto. Spesse volte il letto era costituito da un modesto giaciglio.

La notizia relativa alla “Casa” esistente in Augusta si ricava indirettamente dalla registrazione di due decessi avvenuti nel 1672 probabilmente a causa dell’epidemia di peste che aveva colpito anche altre città della Sicilia.

La prima registrazione riferisce che “a 13 di Giugno 1672, si ritrovò un cadavero morto nella Casa delli Pellegrini cuius nomen ignoratj fu sepolto nel [n.d.a. chiesa del] Salvatore da D. Ant.no Bellicchi con carità gratis”.

La seconda registrazione risale al 30 Ottobre dello stesso anno “Si ritrovò una defunta nella Casa delli pellegrini e avendo fatto diligenza per sapere come si chiama non s’have saputo si seppellì nell’Hospidale gratis”.

Il riferimento all’”Hospidale” è alquanto significativo in quanto offre un ulteriore elemento per conoscere il servizio di assistenza offerto non solo ai residenti ma anche a quanti erano di transito nell’Augusta del XVIII secolo. Nella concezione dell’epoca, l’Ospedale non era solo un luogo di cure mediche ma anche centro di assistenza per  persone non abbienti e per i moribondi. Ad Augusta vi erano ben tre Ospedali con relative cappelle e sepolture: il “S. Antonio” destinato al ricovero delle donne; il “S. Croce” per gli uomini e quello per i militari.

Di tutto questo non abbiamo che riferimenti archivistici. Unica testimonianza a rammentarci i viaggi dei pellegrini e gli antichi hospitali augustanesi è una pregevole immagine marmorea della Vergine oggi incastonata sopra l’acquasantiera all’interno della chiesa Madre. Potrebbe trattarsi della Madonna delli Pelligrini o più propriamente della Vergine del Pilar, atteso anche che questo culto è documentato in chiesa Madre durante il periodo della dominazione spagnola.

 

Giuseppe Carrabino

 

L’articolo originario è stato pubblicato su Augustaonline il 21 aprile 2006 e sul settimanale diocesano CAMMINO del 6 maggio 2006

 

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