SFREGIATO L’ANTICO EREMO DELL’ADONAI

 
 
 

Avevo letto diversi articoli e denunce sui quotidiani, lo stesso rettore Sac. Palmiro Prisutto me ne aveva già parlato lo scorso anno, ma dopo aver visto un reportage fotografico mi ha lasciato letteralmente esterrefatto: l’antico eremo dell’Adonai in Contrada Gisira è stato praticamente sfregiato da un incauto e pseudo restauro curato da chi avrebbe avuto il dovere di tutelarlo !

 

Sfregio, sì ….proprio di sfregio si tratta. Sfregio alle antiche mura, al cenobio, al parco circostante. Demolizione incauta di pilastri, portali e del caratteristico  “bizzolu”. Demolizione di murature e sostituzione con ringhiere in ferro, cancellazione del “vissuto” di secoli. Questo è il restauro che nessuno di noi si sarebbe atteso dopo anni di oblio. Questo è quanto non ci saremmo mai aspettati da chi ha il dovere di vigilare sul regolare svolgimento di lavori su edifici di interesse storico-artistico.

 

Alcuni mesi addietro, l’antico cenobio e l’annesso Santuario dedicato alla Madonna Adonai era stato oggetto di specifiche attenzioni della manifestazione Salvalarte Sicilia, e in quella circostanza – nonostante gli scempi già operati – si auspicava “che le osservazioni del parroco di Brucoli venissero prese in considerazione, salvaguardando tutta la zona dove sorge l’Eremo, come bene archeologico e come patrimonio naturalistico.

Il risultato e a dir poco vergognoso !

Ecco alcune delle gravi distruzioni e mancanze segnalate dal rettore del Santuario Sac. Palmiro Prisutto:

– Su ognuna delle architravi dell’ingresso alle celle i frati avevano scritto (con la bella scrittura in corsivo del settecento) delle frasi […] sono state intonacate […] e rifatte, ma con la scrittura fredda del computer;

 

– Il consolidamento antisismico prevedeva tutto un sistema di tiranti e catene per l’intera struttura […] Grosse piastre sono state fissate con grosse viti (ed in numero eccessivo) sia alle travi del tetto sia alle estremità delle capriate sia nelle celle sia nella stanza grande sopra la chiesa.
Sulle pareti del corridoio del convento, ad altezze disuguali sono evidenti, ed esteticamente sgradevoli[…]


– Distruzione blocchetto clausura

 

– Nell’angolo inferno lato sud est del piazzale davanti il refettorio anticamente esisteva una stalla di cui erano ancora visibili tre pilastri che sostenevano i resti una tettoia. L’impresa per avere spazio di manovra per i mezzi d’opera li ha abbattuti ma non sono stati ripristinati.

 

– Sulla facciata ovest del convento, sul lato esterno dei bagni tutte le finestre presentavano dei rifasci come una soda di cornice. Durante restauro sono state tutte rasate.

– […]si nota ad esempio chiaramente la scomparsa di un’ albero di carrubo all’ingresso del recinto…. Durante i lavori sono stati danneggiati diversi pini a un albero di fico sono state tranciate gran parte delle radici, tanto che l’albero è rimasto "fortemente sofferente…per la collocazione di un pozzetto per l’impianto elettrico […] sono stati divelti due carrubi.

 

 

 

Per ulteriori approfondimenti sull’Eremo dell’Adonai si consigliano le seguenti pubblicazioni:

 

Mario Mentesana, La Gisira  in Notiziario Storico di Augusta, n.  1 Dicembre 1967, a cura della Commissione Comunale di Storia patria.

Mario Mentesana, Brucoli e il suo castello in Notiziario Storico di Augusta  n. 6 Dicembre 1971

Mario Mentesana, I rapporti tra Megaresi e Siculi in Notiziario Storico di Augusta,  n. 8 Dicembre 1973

Mario Mentesana, I martiri cristiani Stratonico e Cleonico  in Notiziario Storico di Augusta, n. 15 Settembre 1987

Italo Russo – Palmino Gianino, Problematica Storico Archeologica di Trotilon e del Torrente Pantakyas in Notiziario Storico di Augusta, n. 18 Ottobre 1995

Rosa Lanteri, Augusta e il suo territorio elementi per una carta archeologica a cura del Distretto scolastico di Augusta, Maimone editore, 1997

Giuseppe Carrabino , Chiese, cappelle, oratori ed eremi rurali nel territorio di Augusta in Notiziario Storico di Augusta n. 25 Agosto 2002

VISITA IL SITO: http://digilander.libero.it/santuarioadonai/

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